A Giovanni Basile

La foto che allego l’ho scattata ieri!
Erano anni che cercavo questo materiale, ma non sapevo più dove cercarlo. Il restare forzatamente a casa mi ha dato la possibilità, però, di mettere un minimo di ordine.
Si tratta di un pamphlet e di poesie inedite di cui mi fece omaggio, un giorno, il caro Giovanni Basile, una delle persone più umili, più buone, più sensibili, più signorili e più colte che io abbia mai conosciuto. Con la speranza credo, qualora ve ne fosse la possibilità, di farle conoscere. Tant’è che creammo, allora, una pagina dedicata, Schegge di cultura, in un blog di Pippo Scianò.
Sono sicuro che Giovanni conoscesse il suo destino!

Ma chi era Giovanni Basile?
Matematico eccelso e autodidatta, tra i migliori sistemisti al servizio delle più importanti riviste di settore, ai tempi mitici del Totocalcio d’un tempo, creatore di giochi enigmistici anche per riviste che vantano … innumerevoli tentativi d’imitazione.
A proposito del Totocalcio, Pippo Scianò lo elogiava sempre (come, del resto, nella sua signorilità è solito elogiare tutti, persino me), dicendo a gran voce che era il sistemista numero uno. Ma Giovanni, schivo, timido, ma sincero, ribatteva che no, non era il numero uno, … c’era un collega più bravo di lui!

Giovanni era anche un cultore di Storia della Sicilia e un raffinato poeta in Lingua Siciliana, di un’eleganza e di una sensibilità uniche.
Provato da vicende familiari dolorosissime, da ultimo avevo perso un fratello a cui era legatissimo e col quale gestiva una copisteria. Ritrovatosi solo, non seppe reggere al dolore e non fu capace di portare avanti l’attività.
Pippo Scianò, che molti conoscono solamente come leader carismatico dell’indipendentismo siciliano degli ultimi quaranta, quarantacinque anni, è innanzitutto una persona dal cuore d’oro, un uomo retto che conosce gratitudine e rispetto e che ha una infinita sensibilità. Fu così che Giovanni divenne il suo aiutante, il suo segretario informale, la sua spalla, … non saprei come definirlo.
E fu così che io lo conobbi, una decina d’anni orsono.

Giovanni morì improvvisamente, così come era morto il fratello, in una triste mattinata in cui, some sempre, era insieme a Pippo! Lo appresi proprio dalla voce di quest’ultimo, che mi telefonò piangendo.
Ricordo una sua poesia, che proverò a cercare tra quelle che ho ritrovato e fotografato, che pare predicesse il suo destino.

Mi ero ripromesso, qualora le avessi ritrovate, che le avrei fatte conoscere a quante più persone possibile, così come le sue meno note, ma stupende, prose.
È quello che farò!
Innanzitutto, nel piccolissimo, creando una pagina a lui dedicata su Sikeloi, blog che, nella sua vecchia versione, lui amava visitare pressoché quotidianamente.
Poi, se ne sarò capace, pubblicandole, previa autorizzazione dell’unica sorella, credo, rimasta.
Certo di interpretare la sua volontà, qualsivoglia introito, piccolo o grande che possa essere, sarà poi devoluto in beneficenza!